L’inutile colloquio di S.

Alla fine di un percorso professionale si cerca sempre di riprendere in mano la propria vita. Sopratutto se tale percorso è stato breve e fruttuoso. I soldi in tasca finiscono in fretta, sorge la noia, termina l’adrenalina, si perde il ritmo.

S. trova un annuncio interessante, per un sito di e-commerce.

Solo due requisiti, conoscenza delle lingue straniere (inglese e francese) ed esperienze in customer care. Entrambi i requisiti erano alla portata di S.

Mi chiama per aiutarla ad affrontare il colloquio, il quale le era stato riferito si sarebbe tenuto in lingua straniera. Data la mia esperienza le faccio domande – in inglese – circa il mondo dell’e-commerce e dell’economia di internet. Vediamo assieme come impostare un discorso incentrato sulle sue capacità di relazionarsi con i clienti, di affrontare via web il problem solving. Qualche domanda di rito, come “tell me about a big success and a big failure in your professional experience”. La domanda è bastarda, ma dà una buona idea di chi hai di fronte.

Un paio d’ore di preparazione. Nulla di che.
Invece?

Alla faccia delle pari opportunità al colloquio si presentano in dieci, tutte giovani donne. Possibile che un uomo non sia in grado di fare quel lavoro? O non abbia un’esperienza professionale nel settore? In effetti le uniche 3 persone che conosco che lavorano nel customer care di un e-commerce sono donne.

Tutte laureate in lingue straniere, nessuna con un background come quello di S., più incentrato sul diritto e l’economia che sulle lingue. Una delle candidate era assistente universitaria, cattedra di lingua inglese. Al colloquio nessuna domanda circa il mercato dell’e-commerce, nessuna richiesta di competenze informatiche o digitali, non erano necessarie. La liquidano in pochi minuti, dando spazio alle altre.

Un’altra volta un processo di selezione inutile. Scrivere “customer care per e-commerce” senza spazio per le competenze richieste è stupido. Se secondo l’azienda devi solo sapere l’inglese e il francese a livelli madrelingua, allora farai solo quello. Secondo questa impostazione, senza alcuna competenza digitale, esperienze professionali serie, senza spazio per altro che non sia il semplice parlare un’altra lingia, allora hai sbagliato annuncio.

Se chi lavora per il tuo e-commerce deve solo parlare (e non gestire un customer care) allora fai prima a scrivere

“Call center in lingua straniera”

Requisiti: Inglese-Francese livello C1

Astenersi uomini e provenienti da indirizzi di studio giuridici-economici.

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