Economisti? Come Paolo Fox, o peggio

Il 2016 ci ha insegnato una cosa. Spero che nel 17 molti di noi abbiano appreso la lezione dell’anno precedente. Ci sono stati dei fatti, per la loro importanza di natura globale, che hanno richiesto l’intervento dei moderni sacerdoti, in ricerca dei segni divini, per le previsioni del futuro. Questi sacerdoti, moderni aruspici, cercano nelle loro tabelle, come nelle interiora degli animali, i segni del futuro.

Brexit? Vincerà il no

Trump?Perderà

Referendum costituzionale? Vincerà il si

3 su 3. Ottima media. Penso che ilDivino Otelma, Paolo Fox, il Polpo Paul o altri divinatori “vecchio stile” abbiano azzeccato almeno una delle tre.

Fin qui nulla di nuovo, i fatti si sono svolti alcune settimane fa, e litri di inchiostro sono stati gettati invano a capire il perchè.

La predizione errata però non si limita all’esito dei voti. Ma alle conseguenze di tali voti. Errate anche quelle. Come i sacerdoti antichi che prevedevano pioggia di fuoco, gli economisti prevedevano il totale collasso. Economie in disastro se il miliardario newyorchese vinceva, se il politico Farage aveva la meglio, se i gruppi per il No raccoglievano più voti. Alla faccia dei testimonial, tutti con ottime intensioni, De Niro, Benigni. Non solo nessuna pioggia di fuoco si è abbattuta alla Casa Bianca o a Downing Street, ma è accaduto l’opposto: le economie vanno alla grande.

In particolar modo nel Regno Unito, dove la borsa nel post-Brexit macina utili, il segno + ha contraddistinto un 2016 da incorniciare con un PIL +2.2, record nel vecchio continente.

Negli USA, a quanto pare non è cambiato molto. Trump giurerà e si insedierà tra pochi giorni, nessuna apocalisse in vista. L’economia americana è così forte da ignorare chiunque sia alla Casa Bianca. Trump o Clinton? Non importa, Google esisterà lo stesso, così come la General Electric, la Exxon, Mac Donald, Ford.

Perchè i sacerdoti hanno sbagliato? Il caso inglese è da manuale, il primo flop di sondaggisti, economisti, politologi, sociologi. Magari se controllavano l’oroscopo di Nigel Farage potevano vedere Marte in terza casa, o Giove trigono con casa tua.
Perchè l’economia inglese va bene? Non lo sa nessuno. Nessun professorone almeno. Probabilmente, il voto antieuropeo, così bistrattato da gente colta, laureata e cosmopolita (quando conviene) ha scatenato qualcosa di inaspettto: il sentimento nazionale. Che può essere utile negli affari, nelle decisioni per gli acquisti, nelle votazioni parlamentari, nella scelta della banca nella quale versare i soldi, della macchina da acquistare, del cibo da comprare, del fornitore da scegliere, del cliente preferito, dell’impiegato da assumere.

Ma io non sono un sacerdote. La mia laurea in Scienze Politiche non mi dà accesso alle tavole magiche di Excel usate dagli economisti. Mi basta fare 2+2.

 

P.S. io ne avevo zzeccate 3 su 3, ho seguito Farage da anni, ho visto tutta la campagna elettorale di Trump (e non i sottopancia dei tg) e ho fatto lo scrutatore elettorale. Basta guardare il mondo davanti a te. Non ti affidare a chi prevede disastri, è solo un povero economista, che – fidati- tira ad indovinare

 

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One thought on “Economisti? Come Paolo Fox, o peggio

  1. Pingback: Trumponomia, l’economia trumpista | Bad Work

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