12 Consigli per migliorare la tua ricerca

E’ da un pò di tempo che non tratto di questo argomento, e me ne dispiaccio.

Per poter recuperare alla mancanza, ecco qui una bella infornata di tips sull’argomento.

Per tutti coloro i quali, purtroppo, hanno necessità di trovare\cambiare lavoro nel 2017, con le vacanze appena concluse, ecco 12 consigli.img_20170105_100256

  1. Non rimandare. Se arrivi a metà Gennaio con 0 Cv inviati (e 0 ricerche fatte) allora devi recuperare il tempo perduto. Inizia seriamente a fare un piano della tua ricerca.
  2. Proattività, non reattività. Spesso la gente reagisce in maniera reattiva  al mondo circostante. Il pensiero comune è ” Fa tutto schifo”, “L’Italia è in rovina”, “Non c’è lavoro”. Fin qui ci siamo, lo sanno anche i bambini all’asilo (è in programma con la riforma Gelmini). Hai concluso niente? Lo sappiamo, e allora? Dire che le cose vanno male, reagire passivamente all’ambiente circostante non aiuta. Prova invece a pensare: “fa tutto schifo, ok. Cosa posso fare per rimediare?” oppure “Ci sono milioni di disoccupati, non voglio essere uno di loro”. Agisci attivamente nei confronti di un ambiente ostile.
  3. Esame dell’anno passato. Cosa non è andato per il verso giusto nel 16? Non dare la colpa agli altri, magari è anche tua. In cosa non sei riuscito? Dove hai sbagliato? Se per caso il Cv non andava bene, fanne un altro, cambia impostazione, formato, lingua. Se la posizione che ricerchi non esiste, o non è ricercata, chiediti per cosa sei qualificato, cosa puoi apprendere per diventare “appetibile”. Hai le carte in regola per entrare immediatamente in gioco?
  4. Sei pronto? Spesso le aziende pretendono che tu abbia tutto ciò che serva. Ossia , alla firma del contratto, devi essere in grado di essere operativo al 100% già dal primo giorno. Non devono insegnarti nulla, sarebbe troppo dispendioso per loro. Anzi, devi essere così pronto da poter insegnare loro come si deve lavorare. Ecco la domanda: sei pronto?
  5. La ricerca del lavoro, deve essere trattata come un lavoro. Non puoi pretendere di inciampare in un contratto di lavoro. Qualcuno ci riesce, Dio solo sa come. Per il 99% di noi mortali, è invece arduo e faticoso. Pensa alla tua ricerca come se fosse già un lavoro. Datti delle scadenze, dei premi, imposta degli orari, delle pause. Immagina come se tu stessi per realizzare un progetto: la tua carriera. Hai degli step davanti, degli obiettivi.
  6. Sei abbastanza agguerrito? Alla luce di quanto detto finora, ecco un’altra domanda: lo vuoi davvero? Se la risposta è SI, porca puttana, allora sei nella strada giusta. Se sei abbastanza motivato nella tua ricerca, se le tue energie sono indirizzate in maniera positiva verso lo scopo, allora hai migliori possibilità di riuscita. Ricorda che nessuno vuole avere davanti un depresso. L’atteggiamento deve essere sfidante, non rassegnato.
  7. Sai come impegnare i tempi morti? Nei casi di prolundata disoccupazione, l’inattività è un male da debellare. In molti, e lo posso provare in prima persona, hanno trovato in attività di volontariato delle ottime vie di fuga dalle mura domestiche. Se part time sei alla ricerca del lavoro, in altri momenti della giornata puoi dedicarti ad un’attività che ti faccia mettere il naso fuori, che ti dia soddisfazioni, che aiuti le tue reti sociali.
  8. Aggiorna le tue ricerche. spesso le aziende pubblicano in più portali. Le stesse ricerche di personale, con nomi diversi. Fai un elenco delle tue candidature, ti servirà per monitorarle, per evitare inutili candidature doppie, per segnalare annunci sospetti.
  9. Il CV non è la chiave per il lavoro. Ricorda che lo scopo del tuo Cv è quello di farti accedere allo step successivo del processo di ricerca, il colloquio. Quindi, il tuo Cv deve essere ben visibile. Immaginalo come se fosse il tuo spot pubblicitario personale. Si parla tanto di self branding, fai della tua professionalità un prodotto appetibile e da acquistare.
  10. Sei preparato al colloquio? Se va tutto bene, ti arriverà una telefonata. Sai come rispondere? Sai come vestirti, come stringere la mano, sai modulare il tuo tono di voce? Sai come rispondere alle domande?
  11. Quali sono le persone che ti circondano? Ho letto molto sull’influenza delle toxic persons. Vuoi passare per quello che scrive ogni giorno “mai una gioia” nei social? Nessuno, fidati, ama aver a che fare con loro. Lo sappiamo, ma non ci interessa.
  12. Ti tieni abbastanza aggiornato? Leggi il giornale oppure guardi solo lo sport? Su Youtube, guardi solo i video di gattini? Le tue uniche letture riguardano Fabio Volo? Tra i siti che frequenti c’è solo il porno? Attento a come occupi il tuo tempo online, magari lo stai solo sprecando.

 

Questo è stato un articolo un pò più lungo della media, ma ne valeva la pena. Per ulteriori aggiornamenti consiglio gli articoli di Hays al riguardo, e ovviamente, gli aggiornamenti su Bad Work.

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