La cravatta è morta

Mi è stato detto che sono un pazzo a pensarlo, e a dirlo ad alta voce.

Ci penso in effetti da qualche tempo, e ragionandoci su sono arrivato alla conclusione.

Se sei un professionista, un imprenditore o un venditore, il look giacca e cravatta è ormai morto e sepolto.

Ovviamente a dirlo non è un avversario del dress code, uno che odia a priori questo tipo di abbigliamento, anzi. Questo ragionamento ha portato un risultato in parte doloroso, per me e per le mie meravigliose cravatte firmate.

Perchè dico questo? Iniziamo dal principio.

Un paio di anni fa, quando ero in training per un’azienda (dalla quale fuggii in meno di una settimana) mi è stato imposto, come mantra aziendale, un particolare dress code. Non solo giacca e cravatta, ma particolari colori, abbinamenti, particolari tagli per barba e capelli.
Il mio modo di vestire era del tutto inaccettabile. Ora, per abitudine e comodità, io non sono mai solito abbottonare l’ultimo bottone della camicia, in quanto mi provoca un senso di soffocamento insopportabile, il mio nodo della cravatta è stretto e i miei capelli….lasciamo stare.

Non vi dico neanche il mobbing che ho sopportato per questo.

Ma perchè tutto questo accanirsi per l’abbigliamento?
Si sostiene che quanto più neutro sia l’oratore tanto più efficacemente sarà veicolato il suo discorso. Se rispetto gli standard di neutralità, vestendo in un determinato modo, il mio cliente sarà concentrato su quello che dirò e non sul mio abbigliamento ( o sui miei capelli). L’abito deve essere blu, la cravatta non sgargiante, la camicia bianca, i capelli perfetti e la barba deve uscire dalle cure di un barbiere professionista. Se rispetti tali canoni allora potrai vendere.

Nulla di più sbagliato.

Nelle mie esperienze di vendita diretta, quasi sempre B2B, ricordo che i miei successi personali erano quasi sempre accompagnati dal mio personale modo di vestire. Non ingessato e sopratutto non NEUTRO.

Ma questo non basta a dimostrarvi la mia tesi. Facciamo un ragionamento più ampio.

  • Quale modello rappresenta al meglio i canoni di neutralità di abbigliamento? Quale categoria li incarna alla perfezione? Il politico, il burocrate, il banchiere. Giusto? Sono i tre cravattari per eccellenza. Abito blu, camicia bianca, capelli perfetti, barba zero o appena curata da un barbiere. Sono i prototipi del professionista sobrio e distinto. I modelli da imitare. In qualche modo anche loro, con i loro discorsi e con le loro azioni, vendono qualcosa all’audience: il voto, il denaro, il potere. Tutti vendono qualcosa, a modo loro
  • Chi sono i migliori comunicatori che vi vengono in mente? Quali sono le persone che, indipendentemente dal valore dei loro discorsi, riescono ad affascinare la platea, vendendo il loro prodotto con massima efficacia? Se avete detto Mario Draghi, Gianfranco Fini o George Bush avete un problema. Probabilmente vi verrà in mente Steve Jobs, Matteo Renzi, Beppe Grillo, Marchionne, Obama, Bezos, Piero e Alberto Angela, Salvini. Scusate per gli accostamenti poco ortodossi. Tutti i personaggi citati hanno comunque in comune l’alta efficacia del loro linguaggio. Comunicativi al massimo, le loro frasi o idee sono veicolate in maniera efficiente. E non hanno nulla di neutro nel loro modo di presentarsi.
  • Ora direte: ma loro sono bravi, è normale che le loro idee sono valide a prescindere dal loro abbigliamento. Esatto, rispondo io. Il mantra di cui sopra prevede che, a parità di contenuto, un oratore neutro veicoli meglio il suo discorso. Tuttavia è possibile che il loro successo sia anche dovuto alla loro NON NEUTRALITA’
  • L’oratore neutro, secondo voi, genera fiducia nella platea? Questo è un nodo cruciale, fate attenzione. Se l’idea comune dell’oratore neutro è quella del politico, del banchiere e del burocrate, e se queste tre categorie sono reputate comunemente “non sincere”, avere un abbigliamento neutro può farmi accostare a loro? Ci siete arrivati? Se rispetto i canoni di neutralità posso essere accostato ad un normale politico, ad un burocrate, quindi divento “come loro”, e il mio messaggio diventa un messaggio da burocrate. Quindi chi mi ascolta non si fiderà di me
  • Obama aveva la camicia bianca, come il Renzi dei primi mesi e il Salvini fuori dagli studi televisivi. Marchionne ha i suoi maglioni, Jobs i suoi dolcevita. Oratori per nulla neutri, giusto? Ma vendono sè stessi e i loro prodotti meglio di chiunque altro. Perchè? Magari i prodotti in questione non sono i migliori ma vendono.
  • Se chi mi parla ha un abbigliamento diverso, non ingessato, allora non sarà accostato al politico vecchio stile. Ma ad una persona che pensa “con la propria testa”. Probabilmente avrò una propensione a fidarmi di lui maggiore.

Ed ecco che mi vengono in mente altri nomi, tutti che dimostrano la mia tesi. E mi ritornano in mente le esperienze personali, quando facevo staccare assegni ai clienti, quando convincevo delle mie idee, quando impressionavo i recruiter ai colloqui. Il look era mio, personale. Elegante ma non pinguino. Ed ecco alla mente mi giungono le immagini di tutti i giovani pinguini, vestiti “neutri” che bussano porta a porta, a vendere contratti, o almeno a provarci. Apro la porta e mi vedo due giovani, vestiti secondo i canoni della neutralità. magari il loro messaggio arriva “perchè non sono distratto a guardare altro” ma non mi fido di loro e gli chiudo la porta in faccia.

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