I Campioni del Crack (book review)

Lo penso ormai da tempo e questo libro me ne ha dato un'ulteriore prova. Le storie di falimenti, disastri, di errori madornali sono le più istruttive. Se vi raccontassi la storia di Jobs, ad esempio, non imparerete nulla. L'abbiamo capito, era bravo, fortunato, avventuroso. Ma la sua storia non ci da altro. Può essere una... Continue Reading →

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Sfida al mondo digitale

Il mondo del business è spietato, e lo sanno tutti. Il capitalismo, da Marx in poi, prevede che l'impresa si adatti continuamente ai cambiamenti, che cambi forma, che anticipi i cambiamenti. Se poi ti trovi in una situazione di vantaggio, le cose cambiano. Se ad esempio ti trovi ad essere il primo, per aver inventato... Continue Reading →

Il soft power

Il colibrì

Soft power: cos’è e che conseguenze ha?

Il termine “soft power” fu coniato all’inizio degli anni novanta ed è tuttora utilizzato nella teoria delle relazioni internazionali per descrivere l’abilità di un potere politico di persuadere, convincere, attrarre e cooptare, tramite risorse intangibili quali “cultura, valori e istituzioni della politica”. Questo è logicamente tanto più forte, e utile agli occhi di uno stato, quanto riesce ad espandersi negli altri stati. Fondamentale è quindi la componente linguistica, non a caso il paese ritenuto con il soft power maggiore, gli USA, utilizza in ambito interno la lingua inglese, la lingua franca contemporanea. Un altro esempio linguistico ma non solo è la promozione della Repubblica Popolare Cinese di istituti di lingua e cultura chiamati “Istituti Confucio” che hanno il compito di diffondere una selezione della storia e della tradizione insieme alla lingua e alla cultura.

Ad un prima impressione non si è portati ad…

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Il perdente radicale (book review)

Un libricino piccolo piccolo, si legge in mezz'ora. Sbagliato. Le 73 pagine del saggio di H.M. Enzensberger sono pregne di di significato, attualissimo e interessante. Lo leggi una volta, lo posi, poi lo riprendi, sottolinei un passaggio, lo riposi. Due anni dopo lo riprendi. Perchè scrivere duecento pagine quando puoi condensare in meno di cento... Continue Reading →

Come investire il proprio tempo

Lo facciamo tutti. Ogni giorno, con cadenza quasi regolare. Non c'è nulla di male, non è necessario addossarsi colpe. Un pò di cazzeggio è necessario per la sopravvivenza. Sia esso il vedere video di gattini che giocano, "scrollare" il news feed di Facebook, giocare con lo smartphone. Tutti cazzeggiamo un pò, nessuno è una macchina.Il... Continue Reading →

Qui si esagera

Le cose più assurde capitate ai colloqui. Non so voi, ma io sono a terra dalle risate. via Come non farsi assumere: 25 cose assurde fatte dai candidati in un colloquio di lavoro – Business Insider Italia

Il Capro espiatorio,ovvero come essere motivati

Vi avverto. Quello che sto per scrivere può essere frainteso. Nulla di quello che segue ha a che fare con complottisti, complotti o schizofrenie varie. Ho letto due volte l'articolo in questione. "How to achieve your goals". Vuoi dare il meglio di te stesso? Creati un nemico. Crea qualcosa o qualcuno che abbia come scopo... Continue Reading →

Il Cinese (parte 3)

Me l'aveva promesso tempo fa, doveva raccontarmi altre storie. E' stato fedele alla sua promessa, e gliene sono grato. Il Cinese mi ha colpito ancora, con un'altra delle sue disavventure professionali. Questa tuttavia è, a mio parere, più universale delle due precedenti. Insomma, penso che in molti , putrtoppo, si siano trovati, più o meno... Continue Reading →

Come una macchina

La storia di una donna simile ad un'automa. Ogni paragone con Merissa Mayer, CEO di Yahoo, è perfettamente lecito. Qui si tratta di una donna oltre i confini dell'essere workaholic, dipendenti dal lavoro. Da semplice venditrice, giovane con un figlio e senza più il marito, fino a scalare i vertici aziendali, fino all'elogio di Forbes.... Continue Reading →

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