[Guide] Masturbarsi fa male (alla carriera)

Non sono uno che va a caccia di click facili, e se mi seguite da tempo sapete che il titolo non è un clickbait.

E se ve lo chiedete, no, non sono impazzito.

Nel mio feed di youtube mi imbatto in un video di career advice, uno come tanti che guardo spesso. Il ragionamento che segue è interessante e provocatorio. Se non sapete l’inglese e se siete pigri per leggere i sottotitoli vi racconto io.

Il ragionamento parte dal concetto di stimolo-risposta, o meglio dal presupposto che per ottenere un risultato positivo devo commettere un’azione o un lavoro. Maggiore sarà il piacere che mi procurerà quel risultato, maggiore dovrà essere lo sforzo/lavoro per ottenerlo. Se ad esempio voglio imparare a suonare la chitarra, dovrò esercitarmi per molto tempo, il che è noioso (per me). Il piacere di saper suonare sarà conseguenza di un duro sforzo. Oppure se voglio mangiare un panino così grasso e calorico da far venire il diabete ad un elefante dovrò privarmi di altri pasti, o fare attività fisica. Se voglio imparare una lingua straniera dovrò studiare ed esercitarmi.

Il piacere è conseguenza del lavoro.

Logico no?

Ora entra in gioco la masturbazione. Al 70% è una metafora, sappiatelo.
La pornografia è l’esatto contrario di quanto detto finora: consente il raggiungimento del piacere (sessuale) senza alcuno sforzo, prezzo o impegno. Rompe quindi il meccanismo mentale per il quale noi reagiamo al lavoro. Se posso raggiungere un risultato positivo senza sforzo, e mi abituo a questo ragionamento, molti automatismi possono essere compromessi. La motivazione a raggiungere un risultato desiderato può essere condizionata dal “premere un bottone”.

Clicca qui per saperne di più.

Perché prima ho detto 70%?
NoFap è un “movimento” che professa alla lettera quanto detto prima. Prevede un assoluto bando di ogni attività autoerotica e pornografica al fine di migliorare le proprie prestazioni sociali e professionali, ridurre i livelli di ansia. E sopratutto aumentare la motivazione.

Un secondo video spiega ragioni scientifiche dietro tutto questo. In pratica spiega il funzionamento della dopamina all’interno del sistema sforzo/piacere. Non essendo un medico non posso che essere scettico al riguardo.

Ora mi spiego perché gli hamish lavorano così tanto e sono sempre felici.

P.S i commenti sotto i video in questione meritano un blog a parte

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