[Storie] Il nemico in casa

Povera F. ha un altro guaio.

Non basta la paga misera, gli orari massacranti, niente ferie, malattie. Non basta l’assenza di riconoscimenti per il suo lavoro.

Ora ha anche un nemico.

Il suo capo, un imprenditore di bassa lega, ha avuto la geniale idea di assumere un nuovo impiegato.
Nulla di male fin qui, le assunzioni sono sempre le benvenute.

Il guaio è che la neo assunta è la figlia del cognato, sua nipote insomma.
Poverina, ha 19 anni e non trovava lavoro. Lo zio ha rimediato.

Una bella scrivania e una dipendente che è obbligata a formarla gratuitamente, F.

La giovane, Trisha (non so perchè la chiamo così) non ha la voglia di fare nulla.

Assolutamente nulla.

Selfie, social, trucco, telefonate. Passa le ore di lavoro a ciondolare sulla sedia. Accanto a lei F lavora.

Ha provato a lavorare, ad essere sinceri, ma non più di tanto. Avete presente il minimo indispensabile? Un pò meno.

Quando lo zio è in ufficio – raramente – Trisha fa il minimo che si può richiedere da una neo assunta. Quando è fuori, si fa i ca**i suoi.

E dov’è il problema per F?

Beh, dalla storia imprenditoriale del suo capo si ricava che è un idiota. Aveva una dozzina di sedi, vent’anni fa. Poi con le assunzioni degli amici e dei figli degli amici, rivelatisi incapaci colossali, una sede dopo l’altra ha chiuso.
Non si nega un favore ad un amico no?

E invece si, porca Eva. 

Mettetevelo in mente: nel lavoro non ci sono gli amici. Colleghi, partner, conoscenze, questo sì.

Tenete fuori dalla porta gli amici. A meno che non facciano Jobs come cognome.

Anzi pure se si chiamano Jobs.

Il problema resta. F. ha una missione impossibile davanti: far fuori Trisha. Ovviamente in senso lato. Deve riuscire a cacciarla. Deve odiare il lavoro che ha ricevuto per diritto di nascita, deve impedire il collasso dell’azienda. Non è lì per competenze, non è lì perchè vuole essere lì a lavorare. E’ lì perche il papi ha fatto una telefonata.

Trisha e quelli come lei sono una piaga da estirpare. Alcuni si meritano il proprio lavoro, faticano a trovarlo e faticano a tenerselo. Poi arriva la stronzetta (o stronzetto, viva la parità di diritti) che è figlia o nipote di. Fresca come una rosa. Subito contratto, stipendio, ferie.

E noi a mandare CV, quando potevamo semplicemente nascere in famiglia Agnelli.

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