Diventare ricchi nascendo poveri

Il giovane Dantes che cerca vendetta.
Il giovane Grifis che guarda il castello dai vicoli bui.
Il giovane Gatsby che insegue la sua Daisy.

La letteratura è piena di miti simili. Da povero a ricco. Avventure e vendette, sangue e lusso sfrenato. Un mito per il quale è difficile non avere una certa empatia. Chi non avrebbe voluto trovare il tesoro degli Spada nella grotta di Montecristo?

Purtroppo, nella vita reale certi tesori non esistono. Devono essere creati da zero.
Qualcuno ci riesce.

Non tutti nascono ricchi.
Anzi, capita anche che il nato ricco, il PierTrump di turno, muoia con meno soldi di quanti ne abbia ricevuti alla nascita.
La storia narra le vicende dell’imperatore Carlo V.
All’inizio del 500 riceve, per nascita ed eredità, qualcosa come il mondo intero (Spagna, Germania, Olanda e Belgio, Sud Italia, tutto il Sud America, parte dell’indonesia).
Lui era quello dell’impero sul quale non tramonta mai il sole, pluribus ultra.
Come è finita?
Male.

Napoleone ha creato uno dei più grandi imperi dal nulla, Gengis Khan ha fatto anche di più. Da poveri al pluribus ultra eterno.

E oggi?

Esistono imperi creati dal nulla.
Uomini visionari (mi dispiace signore che state leggendo, poche donne nella lista) che creano oggi gli imperi del domani.

Esempi?

Alibaba è stato creato da un ex professore del liceo.

Schultz, creatore di Starbucks, è nato poverissimo

Oprah, l’incarnazione della televisione americana, è nata poverissima

Leonardo Del Vecchio, uomo più ricco d’Italia, è cresciuto in orfanotrofio.
Sono esempi meravigliosi, pieni di speranza e coraggio.
Come diavolo hanno fatto?

Scommetto ogni cifra possibile, sono sicuro che non hanno mai dato la colpa delle loro situazioni agli altri.
La classica mentalità da perdente: “E’ colpa dello Stato, dei Politici, degli Altri”.
Se non ti sta bene il fatto di essere povero, rimboccati le maniche.

Se Edmond Dantes avesse continuato a dare la colpa a Danglars e non avesse cercato la soluzione alla sua miseria, sarebbe ancora allo Chateau d’If.
(se non capisci il riferimento, non possiamo essere amici)

Se vuoi leggere le storie che ho accennato sopra, scopri la lista su: LINK, poi fai come gli altri, vai su Wikipedia.

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